tarassaco

La dentellatura delle sue foglie, paragonabili a zanne, lo ha reso noto come “dente di leone”, mentre nella tradizione popolare è spesso chiamato “piscialetto” (appellativo che ne suggerisce le proprietà diuretiche). Si tratta di sinonimi di ”tarassaco”, che prende il nome dall’antico latino e significa “guaritore”. Nel Medioevo, avendo il tarassaco un fiore giallo come la bile, si iniziò a usarlo come rimedio per il fegato. E, come spesso accade, evidenze scientifiche hanno confermato questa teoria.
La radice del tarassaco possiede proprietà depurative, in quanto stimola la funzionalità biliare, epatica e renale, cioè attiva gli organi emuntori (fegato, reni, pelle) adibiti alla trasformazione delle tossine, nella forma più adatta alla loro eliminazione (feci, urina, sudore). I principali componenti del suo fitocomplesso sono alcoli triterpenici (tarasserolo); steroli; vitamine (A,B,C,D); inulina, principi amari (tarassacina), sali minerali che conferiscono alla pianta proprietà amaro-toniche e digestive.
Queste sostanze hanno anche proprietà purificanti, antinfiammatorie e disintossicanti nei confronti del fegato: favoriscono l’eliminazione delle scorie (zuccheri, trigliceridi, colesterolo e acidi urici) rendendo il tarassaco una pianta epatoprotettiva, indicata in caso di insufficienza epatica, itterizia e calcoli biliari. Il tarassaco vanta anche un’azione “colagoga”, capace cioè di favorire la contrazione e lo svuotamento della cistifellea. Stimola, inoltre, le secrezioni di tutte le ghiandole dell’apparato gastroenterico (saliva, succhi gastrici, pancreatici, intestinali) e la muscolatura dell’apparato digerente producendo un’azione lassativa secondaria.
Di tali proprietà sono responsabili i flavonoidi e in parte i sali di potassio, che stimolano la diuresi favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso. La sua assunzione è perciò indicata in caso di ritenzione idrica, cellulite e ipertensione ed è particolarmente gradita alle donne per attenuare la sensazione di gonfiore tipica della sindrome premestruale.