rabarbaro rosso

Il rabarbaro è un ortaggio ricco di proprietà benefiche per l’organismo, tanto da essere riconosciuto nella farmacopea generale come un vero e proprio farmaco. In fitoterapia viene utilizzato il suo rizoma (la parte del fusto), che possiede diversi principi attivi. I glucosidi antrachinonici sono utili contro la stipsi e le emorroidi perché, se assunti oralmente, arrivano intatti fino al colon dove vengono metabolizzati dalla flora batterica e, stimolando la peristalsi intestinale, hanno azione lassativa naturale; i flavonoidi e i tannini (polifenoli) e l’acido gallico, che svolgono un’azione antiossidante agendo contro i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare e dello sviluppo delle cellule tumorali; la reina, un derivato glucosidico dalla forte azione digestiva; gli estratti etanolici, che per la loro azione antibatterica possono prevenire la comparsa di infezioni gastrointestinali (come quella da Helicobacter pylori, che causano gastrite e ulcera), ma funzionano anche contro infezioni localizzate, come per esempio le afte che colpiscono il cavo orale e le gengive in particolare.
L’azione depurativa e diuretica favorisce il miglioramento nei reumatismi e in alcune dermatiti. Può essere utilizzata, per uso esterno, anche come calmante del prurito ostinato nelle forme eczematose. Altre proprietà benefiche si possono osservare anche contro la diarrea.