verbena

La verbena era una pianta sacra per gli antichi Romani ed era usata dagli Indiani d’America per curare tosse, febbre, raffreddore; si riteneva che avesse proprietà magiche ed afrodisiache ed era utilizzata anche per incantesimi e sacrifici agli dei. La verbena macinata era posta intorno al collo come talismano, contro il mal di testa e i morsi di serpente e veniva considerata un portafortuna. 
La verbena è utile per la sua azione a livello psicologico, perché aiuta a rilassarsi e a dominare meglio le situazioni di stress. Agendo da calmante è utile anche nel caso di mal di testa che si ripresentano con una certa frequenza. Ha anche effetti depurativi sull’organismo grazie al suo potere diuretico che aiuta il corpo a eliminare i liquidi in eccesso e mantenere fegato e reni in perfetta efficienza. 
La verbena è abitualmente utilizzata in caso di irritazioni della gola, del tratto faringeo e delle corde vocali. Inoltre il suo utilizzo favorisce la montata lattea, ha un enorme potere antiossidante (contiene metanolo e acido caffeico) e anche antibatterico.
Tra le altre cose, si dice anche che la verbena sia utile in caso di stress e stanchezza che “accendono” la fame nervosa, perché interviene trasmettendo una vibrazione energetica tranquillizzante e aiutando i soggetti tesi ed iperattivi ad affrontare la vita quotidiana in modo meno “vorace”, moderando il desiderio di cibo.